MISSIONE VIGILE
I Vigili Urbani sono stati
sempre considerati dagli Atripaldesi - in ogni epoca e nelle alterne fasi della
storia cittadina - parte integrante della comunità che vive
sulle sponde del fiume Sabato. Non un "corpo separato" della società civile,
bensì un elemento essenziale del vivere civile, il nucleo dei Vigili Urbani
della città che fu cara a Re Manfredi si è distinto nel corso dei
decenni, sia nelle circostanze liete che in quelle tragiche che pure non sono
mancate, per la grande disponibilità nei confronti dei cittadini, a prescindere dagli avvicendamenti
amministrativi che nel tempo hanno caratterizzato il governo municipale. Guidati
nel corso di oltre mezzo secolo da tre "Comandanti" - Federico Alvino
(*1868 +1957),
simpaticamente rigoroso, Saverio Ferrantino (*1925 +1971), generosamente mite, e
Nino Colantuoni, elegantemente in servizio dal 1972 - i Vigili di Atripalda
hanno dato prova di abnegazione e di attaccamento al ruolo ed ai compiti loro
affidati, non sottraendosi - quando gli eventi lo hanno richiesto - ad azioni ed iniziative di pertinenza istituzionale
di altri organi deputati all'ordine pubblico, tanto da meritare in diverse
occasioni il pubblico elogio da parte del Consiglio comunale. Pur operando con
un organico non sempre numericamente sufficiente rispetto alle esigenze di
servizio, la Polizia Municipale di Atripalda con discrezione riesce a garantire
il controllo del territorio, oggetto negli ultimi tempi di inquietante
attenzione da parte di clan delinquenziali. "Tutti noi - di
recente ha dichiarato il sindaco di Atripalda Carmela Rega - vediamo,
quotidianamente, gli sforzi che i nostri Vigili compiono per essere presenti
ogni qual volta è richiesta la loro opera. E' apprezzabile il loro impegno
anche nella diffusione della coscienza civica con i corsi effettuati nelle
scuole per i nostri ragazzi, cui danno nozioni di Protezione civile ed
informazioni sul codice della strada".
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| I
COMANDANTI |
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Federico Alvino |
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Saverio Ferrantino |
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Nino
Colantuoni |
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PREGHIERA DEL VIGILE |
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Signore Iddio,
Tu che vigili il corso degli astri, ed ogni cosa disponi con
soavità e con fermezza, nell'ordine della Tua Provvidenza,
veglia su di noi, votati al servizio dei nostri fratelli.
Tu ci donasti, nella vita terrena, l'esempio luminoso di
fedele obbedienza alle leggi di Cesare, di amorosa sollecitudine verso chi è
debole, di infinito amore verso chi erra, di umile e faticosa operosità nel
quotidiano lavoro.
Dio umanato, rendici degni di te, affinché la nostra
giornata terrena sia degna anch'essa della missione a noi
confidata.
Concedici, per intercessione di Maria, Madre Immacolata, di
essere pronti a soccorrere chi ha bisogno di noi, esatti nel
dovere, amanti della legge, fraterni con chi sbaglia, forti
nell'intemperie, decisi contro chi offende la morale, la
religione, la legge.
Così aiutando gli uomini nella loro dura quotidiana
fatica, saremo suscitatori di concordia e di pace nella turbinosa vita che
corre nel mondo.
E porteremo in esso l'eco gioioso.
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