ATRIPALDA NEWS

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L'ULIVO FINISCE MALE

La Giunta comunale guidata dal sindaco ulivista Rega è allo sfascio. Nato sulle ceneri di un centrodestra frantumato dalla miopia di incauti dirigenti provinciali della Casa della Libertà, l'Esecutivo municipale - che fin dai suoi primi giorni di vita istituzionale ha palesato limiti operativi e carenze programmatiche - da diversi mesi, senza che gli organi preposti al controllo degli Enti locali se ne avvedano, è in balia di bufere interne e trasversali che stanno paralizzando la regolare vita amministrativa. I problemi che il Primo cittadino ha avuto in eredità dal suo predecessore stanno tutti ancora sul tappeto dopo oltre tre anni di amena e disinvolta gestione della cosa pubblica. Il Centro Servizi di via San Lorenzo non ha un domani: è unicamente vergognoso che una struttura costata oltre sei miliardi delle vecchie lire venga relegata al ruolo di palestra per incontri di partito mentre la sua funzione di origine - al servizio delle piccole e medie imprese - avrebbe  meritato e meriterebbe altra attenzione da parte dell'Amministrazione comunale. Il parco archeologico di contrada Civita - preziosa testimonianza delle origini di Avellino ubicata nel territorio di Atripalda - langue in uno stato di abbandono, a prescindere dalle promesse di facciata di ineffabili assessori comunali. Il parco pubblico di contrada San Gregorio - un polmone di verde sottratto alla cementificazione - non conosce altra utenza se non quella rappresentata da malavitosi e affini. L'elenco delle opere incompiute potrebbe continuare e ancora per molto. Di fronte a tale situazione di degrado amministrativo il Sindaco e la sua maggioranza farebbero bene ad andare a casa. (28-12-05)

 
I TRANVIERI DELLA... MARGHERITA

De Luca & La Sala

 
ORDINE PUBBLICO E TRAFFICO CITTADINO

Ordine pubblico e traffico cittadino sono i maggiori problemi che affliggono la cittadinanza di Atripalda. Furti negli appartamenti e negli esercizi commerciali richiedono quasi quotidianamente spazio alle cronache dei giornali. Il caos nella circolazione automobilistica manda ripetutamente nel corso della giornata in tilt il traffico. Due problemi che hanno un comune denominatore: lo scarso controllo del territorio da parte delle strutture comunali preposte a tali servizi. La vigilanza comunale - vuoi per la carenza dell'organico della Polizia Municipale, vuoi per la mancanza di coordinamento -  non viene assicurata a tutti i quartieri cittadini, molti dei quali sono lasciati alla... fantasia della delinquenza spicciola. Soste selvagge si registrano in ogni angolo della Città, senza che il Comune provveda a realizzare un razionale "piano traffico". Con i lavori in corso di ristrutturazione di Piazza Umberto la situazione - già critica - è ulteriormente peggiorata ed a farne le spese sono in particolar modo i commercianti. Una situazione che non ha nulla a che vedere con quella prospettata dal sindaco Rega al momento del suo insediamento. La "città vivibile e tranquilla" che immaginava resta un suo sogno... elettorale. La realtà è ben diversa, una realtà che forse il Primo cittadino ignora del tutto in considerazione della sua assenza totale tra la gente e con la gente. (28-12-05)

 

 
 

DIPENDENTI E CASSE COMUNALI IN SUBBUGLIO

La Giunta ulivista che dal maggio 2002 gestisce le sorti di Atripalda è allo sfascio totale: crisi di bilancio, crisi di gestione e crisi politica evidenziano giorno dopo giorno le contraddizioni di una coalizione sorta soltanto ed esclusivamente per motivi elettorali e sicuramente non fondata su un comune progetto amministrativo.

Crisi di bilancio: le casse municipali sono al verde e non per colpe imputabili al Governo centrale come in mala fede si vorrebbe far credere: pessima gestione del patrimonio comunale, oneroso contenzioso con conseguente ricorso alla pratica dei mutui per sanare debiti fuori bilancio, individuazione di figure apicali non consentite dalle anemiche risorse economiche, contributi a pioggia di sospetto sapore clientelare sono tutti fattori che porteranno inevitabilmente al dissesto finanziario e, comunque, all’appesantimento della pressione fiscale di per sé già tra le più alte dell’intera provincia.

Crisi di gestione: le recenti tensioni che coinvolgono i dipendenti vanno ascritte unicamente alla non capacità dell’Esecutivo municipale di ottimizzare e valorizzare le risorse umane di cui dispone il Comune, da qui macroscopiche disfunzioni dei servizi e notevole disagio per i cittadini.

Crisi politica: da oltre un anno tra la componente ex-democristiana e la componente ex-comunista vi è incomunicabilità su tutto, conflittualità permanente e corsa sfrenata ad un protagonismo che guarda al dopo-Rega, un sindaco da tempo giubilato con eccessiva ingenerosità dai suoi stessi partner.

Di fronte a tutto ciò non vi sono altre soluzioni se non le dimissioni di sindaco ed assessori.   (21-03-06)

I funzionari dell'Ufficio di Segreteria ripresi durante una pausa dei lavori consiliari. Il loro sorriso è la nota lieta in un'aula resa... impraticabile dall'arroganza della maggioranza che, chiusa culturalmente al dialogo, non disdegna di imporre il bavaglio all'assemblea.

 

 

CENTRO SERVIZI:   IL RECUPERO ATTIVO PARTA      DA ATRIPALDA

Il Centro Servizi di via San Lorenzo, opera costata circa sei miliardi delle vecchie lire, continua ad attendere che qualcuno si prenda cura seriamente del suo destino. La struttura, estremamente interessante sotto l'aspetto architettonico e funzionale, venne realizzata con una destinazione d'uso ben precisa: al servizio delle piccole e medie imprese. Una destinazione molto ampia che potrebbe fare del "centro" di Atripalda il volano - culturale innanzi tutto ed operativo subito dopo - dell'economia irpina. In sinergia con gli altri soggetti deputati a tenere a regime ed a sostenere nello stesso tempo le iniziative imprenditoriali, commerciali ed artigianali della provincia, il complesso di via San Lorenzo - adeguatamente fornito di contenuti specifici atti a dare moderni indirizzi gestionali a quella larga fascia di operatori presenti nel mondo dell'imprenditoria in genere -  potrebbe entrare con tutti gli onori in quell'ampio circuito interattivo che già vede insieme analoghe realtà nazionali e potrebbe fungere da interscambio tra esperienze di mercato diverse. Come pure non è affatto azzardato pensare che il "centro",  in connessione diretta con le facoltà universitarie della regione Campania che sono attive nel settore delle scienze economiche, potrebbe diventare un "ponte" interessante verso quei mercati orientali che sempre più insistentemente si affacciano nel Mediterraneo. Perché tutto ciò possa diventare realtà, perché non si perda l'opportunità di capitalizzare un impianto che -  sorgendo  al centro del crocevia più meridionale tra l'Adriatico ed il Tirreno - assume un significato strategico di prima grandezza, è necessario che l'Amministrazione comunale di Atripalda - mettendo definitivamente da parte la pratica dimostratasi fino adesso infruttuosa di inseguire disegni altrui - si faccia portatrice in prima persona di una propria iniziativa capace di aggregare interessi altrui. (12-01-2005)

 

16 SETTEMBRE - SAN SABINO FEDE E TRADIZIONE

 

   

ATRIPALDA, TERRA DI SIRENE AMMALIATRICI

"Chi ignaro approda e ascolta la voce delle Sirene,
mai più la sposa e i piccoli figli, tornato a casa, festosi l'attorniano,
ma le Sirene col canto armonioso lo stregano, sedute sul prato:
pullula in giro la riva di scheletri umani marcenti;
sull'ossa le carni si disfano
". (Odissea, le Sirene)

UN ASSESSORE "STUPEFACENTE"

Le dichiarazioni rilasciate al Corriere dall’assessore diessino alle finanze Enzo Aquino in ordine alla mancata copertura assicurativa del Comune sono a dir poco stupefacenti, perché:

a)      rese da chi opera nel settore delle assicurazioni e quindi conosce bene il rapporto rischio-copertura assicurativa (per tale “coincidenza” professionale, l’assessore farebbe bene a delegare altri ad occuparsi della vicenda al fine di evitare di incorrere in uno sfacciato conflitto di interessi!);

b)      rese da un amministratore comunale che – parandosi dietro il monitoraggio di quanto avvenuto in tema di incidenti e quindi di risarcimento dei relativi danni – candidamente afferma, parola più parola meno: “Considerando quanto dovremmo dare ad una compagnia e quanto il Comune spende per risarcire in proprio i danni, troviamo più conveniente la gestione... diretta del sinistro, a meno che non troviamo una società assicurativa che proponga condizioni più vantaggiose”. Dato per scontato che l’auspicata compagnia più “generosa” non sarà sicuramente la società per la quale lavora l’assessore, va detto che fino a quando c’è da risarcire il cittadino per il cedimento di una caviglia o di un ammortizzatore d’auto imputabile al Comune (le strade cittadine di Atripalda ormai sono la reclame del formaggio groviera, per giunta non ... grattugiato) la filosofia gestionale dell’assessore alla fine potrebbe risultare utile per le già anemiche casse comunali ad una sola ed imprescindibile condizione: Aquino, in virtù  di sconosciuti poteri taumaturgici di cui evidentemente è dotato,  “assicuri” tutti, cittadini e ragioniere del Comune, che il movens del risarcimento sarà sempre rapportato al... diametro o al perimetro di una buca stradale. (13-10-2005)

.....ama la tua città.....