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| Campania/statuto: Aumento Consiglieri, In An Scoppia La Bufera | Agenzia Asca | 18-09-2004 |
Scoppia la bufera dentro An. La scelta di votare l'aumento dei consiglieri regionali (seppur mitigata dalla proposta di non far aumentare i costi previsti a bilancio) sta creando forti divisioni. Ad aprire il 'fuoco' e' Pina Castiello, consigliere regionale (l'unica di An che questa notte ha votato contro l'aumento del numero di consiglieri: ''Se Salvatore Ronghi non riesce piu' ad avere consapevolezza del ruolo di capogruppo, allora si dimetta''. La delicata e controversa votazione sull'art. 25 del nuovo Statuto si e' svolta intorno alle 6 di questa mattina (assenti i consiglieri di An Benedetto Lombardi e Salvatore Gagliano). ''Ho votato contro l'aumento dei consiglieri - ha spiegato Castiello, che e' anche questore al Personale - per tre ragioni: innanzitutto perche' l'improduttivita' di questa legislatura dimostra che l'Assemblea regionale potrebbe essere tranquillamente composta da 30 consiglieri, cioe' dalla meta' di quelli che vi siedono attualmente; perche' manca una legge elettorale e per evitare ulteriori sprechi di denaro pubblico''. Sulla spaccatura interna al gruppo, Castiello ha aggiunto: ''Ronghi non e' stato coerente con la linea concordata inizialmente ed ha finito col fare un favore a Bassolino. Devo ritenere che i condizionamenti psicologici del governatore hanno colpito anche il mio capogruppo. Non ho potuto fare altro, per lealta' nei confronti degli elettori che mi hanno conferito il mandato, di dissociarmi dall'azione del mio capogruppo. Se Ronghi non riesce piu' a tener fede al suo ruolo e ad avere idee chiare e coerenti farebbe bene a dimettersi''. Molto negativo anche il giudizio di Pietro Diodato, capogruppo di An al Comune di Napoli: ''E' difficile spiegare ai cittadini della Campania il motivo dell'allargamento ad 80 della composizione del Consiglio regionale, quando con gli attuali 60, non si riesce a varare un solo provvedimento legislativo. Per quanto riguarda la posizione di An, favorevole all'aumento dei consiglieri, non mi risulta - ha aggiunto polemicamente Diodato, che e' anche componente della Direzione nazionale di An e del Coordinamento regionale di An - che gli organi nazionali o regionale abbiano mai discusso ed approvato una variazione cosi' sostanziale, che tocca aspetti non solo politici ma anche economici di una regione considerata area depressa. Il Consiglio regionale della Campania - ha concluso Diodato - non puo' creare altri 20 costosissimi 'posti di lavoro' per 'politici da sistemare'. Percio' invito i colleghi di An, in occasione della seconda lettura della legge sullo Statuto, a rivedere la posizione ed il coordinatore regionale (Marcello Taglialatela - ndr) ad intervenire affinche' l'orientamento di An sia in linea con l'interesse dei cittadini''.