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Ciriaco De Mita - l'unico che nella morta gora della
politica irpina riesce ad attirare l'attenzione dei riflettori per quello
che dice e per quello che pensa - superando i limiti della decenza
parlamentare l'ha fatta grossa. Definendo la Casa della Libertà nientedimeno
che "casa di tolleranza" ha lasciato chiaramente intendere che nel suo
subconscio è ancora presente il ricordo, per esperienze forse vissute, di
quelle case che - ammesse in Italia con regolamento del 1861 da Camillo
Benso, conte di Cavour e capo del governo della Monarchia Sabauda - la
senatrice socialista Lina Merlin abolì (almeno sul piano
dell'ufficialità... istituzionale) con legge dello Stato repubblicano n. 75
del 20 febbraio 1958. E' corretto, oltreché prudente, ipotizzare che la
colorita espressione dell'elefante di Nusco sia riconducibile appunto alla
frequentazione di... via Campane, mettendo al bando dal nostro dire altre
supposizioni... fuorvianti. Intorno a quelle case che furono care al
conte di Cavour (si racconta che ne fosse un frequentatore assiduo) ed
indigeste alla Merlin fiorivano singolari personaggi, non ultimo il
"pappone" la cui funzione ... misericordiosa era di proteggere le inquiline
delle case stesse. Allargando l'obiettivo che l'elefante di Nusco ha
impietosamente puntato sulla Casa della Libertà e rimanendo sul... letto
della metafora demitiana, c'è da dire che l'Irpinia politica che la Merlin
non ha conosciuto, cioè l'Irpinia democristiana, è cresciuta sotto la
protezione dei "papponi". Non sarebbe facile, però, individuare il...
pappone number one. Un dubbio sorge: che De Mita non abbia voluto, per caso,
attribuire a quella sua espressione un significato prettamente...
cristiano, riconoscendo alla Casa della Libertà la capacità, cristiana
appunto, di tollerare tutto e tutti, a tal punto da tollerare anche che un
rampollo della schiatta De Mita indossasse per un breve periodo la casacca
di Alleanza Nazionale? |