POLITICI  IRPINI

 







 

 

Antonio Di Nunno

Un sindaco incompreso

Giornalista  professionista della sede regionale della Rai. Non è coniugato. E' nato a Serino il 5 agosto 1945. Dopo gli studi  presso  l'Istituto Tecnico Commerciale "Luigi  Amabile", ha  svolto  un'intensa attività pubblicistica, prima come  Direttore del settimanale "La Voce dell'Irpinia" e del  periodico "Politica  Irpina"  e  successivamente come Vice Direttore di "Radio Irpinia". Dai microfoni di questa radio libera, che - diretta da Giuseppe Impagliazzo - sul finire degli anni Settanta raggiunse  alti  indici  di ascolto,  ha  svolto  un  lungo  ed  interessante servizio di informazione. Ha scritto sulle pagine regionali de Il Tempo e sul settimanale  di Avellino "Corriere dell'Irpinia" fondato da Guido Dorso nei primi decenni di secolo scorso. Componente  del  direttivo  provinciale   del movimento  giovanile  della  Democrazia Cristiana, aderì alla sinistra di base. Fece la sua prima  esperienza  di  campagna elettorale  in  occasione  delle  elezioni del 7 giugno 1970: nella lista dello "scudocrociato" capeggiata  da  Ciriaco  De Mita; riportò  506  voti  di  preferenze  che non risultarono sufficienti per  la  sua  elezione  a  Consigliere  Comunale. Ritentò la candidatura nel turno elettorale successivo del 15 giugno  1975:  fu  eletto con oltre mille voti di preferenze. Dopo  una  breve  esperienza  di  Consigliere  Comunale   del Capoluogo, venne assunto dalla Rai diventando redattore della sede  di  Napoli  dove  ha  curato  servizi  culturali  e  di attualità. Candidato alla carica di Sindaco nelle elezioni comunali del 23 aprile 1995 per l'Ulivo, va in ballottaggio con Stefano Sorvino del Polo della Libertà e con il voto del 7 maggio 1995 diventa sindaco di Avellino. Il suo slogan elettorale fu: "ridare un'anima alla città". Nelle successive elezioni del 1999 viene riconfermato sindaco battendo il candidato della Casa della Libertà Angelo Romano, già sindaco democristiano, dal quale aveva ricevuto il testimone. Con Di Nunno sindaco della città, il Comune di Avellino ha tagliato tre significativi traguardi: la definizione dell'annosa e onerosa vicenda del teatro comunale, l'edificazione della città ospedaliera ed il via alla realizzazione della piscina di via Annarumma. Tre opere che, indubbiamente, sono destinate a dare prestigio alla città. Restio ad accettare condizionamenti da parte delle segreterie dei partiti, Di Nunno alla fine è entrato in rotta di collisione con la vecchia nomenklatura del suo stesso partito che non ha saputo apprezzare l'onestà intellettuale di questo Primo cittadino del Capoluogo che il 31 ottobre 2003 volontariamente lascia la poltrona di sindaco.
                                                         (nella foto in alto Piazza Amendola - Avellino)