POLITICI  IRPINI

 



 

 

 

Gianfranco Rotondi

Un Irpino nella terra di Bossi

Figlio   dell'atripaldese   professor Armando,  è nato  ad  Avellino il 25 luglio 1960. Laureato in Giurisprudenza. Giornalista. Nel 1979 fonda il  movimento  "Proposta  '80" che   gli  servì per assumere  una  posizione  autonoma   dialettica nei  confronti  della  DC  di  De  Mita.   Allievo  politicamente  di  Gerardo  Bianco  dal quale si distacca per seguire - dopo la scissione della Democrazia Cristiana  - il cattolico Rocco Bottiglione, sceso in campo nel centrodestra. Nel 1990  viene  eletto Consigliere Regionale, carica che lascia quando  -  sostenuto dal  Partito  Popolare  e  dal  Patto  per  l'Italia  - nelle elezioni generali del 27 marzo 1994 si candida  nel  collegio di  Avellino  e  viene eletto Deputato battendo Francesco D’Ercole di Alleanza Nazionale. Nel ’92 pubblicò l’agiografia di Gava e Pomicino, Trentamila irpini. Nel marzo 1995 viene nominato da Buttiglione direttore de "Il Popolo" e quindi  de "La Discussione". Nelle "politiche" del 1996 si candida per il Polo alla Camera nel collegio di Avellino: viene sconfitto da Antonio Maccanico. Nel febbraio 1998 aderisce con buona parte del Cdu di Rocco Buttiglione all'UDR (Unione democratica per la Repubblica) di Francesco Cossiga e fonda a Roma il quotidiano “Quattropagine”. Nelle elezioni europee del 13 giugno 1999 si candida nel meridione per il Cdu (Buttiglione) e per una manciata di voti non viene eletto. Eletto Consigliere regionale in Lombardia nel 2000 nelle liste berlusconiane, nelle elezioni politiche del 2001, candidato in un collegio uninominale della Lombardia, viene eletto Deputato per la Casa delle Libertà. Iscritto al gruppo parlamentare di Buttiglione e Casini (Udc). Segretario dell'ufficio di presidenza dal 13 giugno 2001, componente della Commissione Affari sociali dal 20 giugno 2001 al 17 gennaio 2002, della Commissione per le Politiche dell'unione europea dal 17 gennaio 2002 e della sezione giurisdizionale dell'ufficio di presidenza dal 27 luglio 2001. Agli inizi del 2003 vengono annunciate le sue nozze con la salernitana Maria Teresa Spatola. Alla vigilia delle elezioni regionali dell'aprile 2005 "rifonda" la Democrazia Cristiana, prendendo le distanze dalla Casa della Libertà, schieramento al quale si riavvicina in occasione delle "politiche" del 2006 ottenendo, ancora una volta in Lombardia, candidatura ed elezione, esperienza che ripete con successo in occasione del voto dell'aprile 2008 che gli frutta la nomina a Ministro per l'attuazione del programma. (foto in alto: il Duomo di Avellino)