“Il
buon re Manfredi - educato alla gentilezza, all’amore ed alla poesia - volendo
retribuire di qualche insolito onore l’ospitale accoglienza ricevuta dai
fratelli Capece, fattesi venire avanti le due loro giovani spose che erano di
rarissima bellezza, volle che ai suoi fianchi sedessero e seco lui
familiarmente desinassero... Le ruine di questo castello rammentano il
più antico atto (1254) di galanteria in Italia”.