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A M I C I |
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FEDELTA' Birillo e Zora - micio tigrato in grigio il primo, cagnetta meticcia dal manto nero la diffidente compagna – hanno insieme regolato per un decennio il ritmo della vita familiare. Raccolti dalla strada - Zora aveva dieci giorni di vita ed i suoi occhi non hanno conosciuto le sembianze di chi l’ha messa al mondo, Birillo ne contava una trentina - sono diventati parte integrante delle mie pur consolidate abitudini, giungendo persino a modificarle. Spero secondo il verso giusto. Ormai, la mia sveglietta da comodino è sotto l’azione della… ruggine: a darmi il “là” per l’inizio della giornata ci pensa Zora che – o piove o nevica o c’è il sole – deve pur sgambettare lungo il viale del quartiere. In fondo, fare quattro passi di buon mattino non mi dispiace affatto: l’edicola è lì che aspetta e con essa il vicino bar e la panetteria con forno a legna che sprigiona profumi ed odori che non sfuggono all’olfatto sensibile della mia compagna a quattro zampe, golosa in modo particolare del buon pane casareccio. Birillo, come ogni esemplare domestico della specie cui appartiene, è stato di più facile gestione, prevedibile nelle sue azioni, metodico nelle sue abitudini, geloso dei suoi spazi, generoso nelle effusioni di gratitudine. I due, rispettosi di un antagonismo di razza che viene da lontano, non hanno mai smesso di cercarsi ma, alla fine, prudentemente si sono evitati, soddisfatti evidentemente di vivere la loro vita di “single”, sapendo di essere comunque in buona compagnia. In compagnia di chi in gioventù ha avuto il piacere di apprezzare l’intelligenza e l’amicizia incondizionata di un magnifico esemplare di pastore tedesco, Tom. Di me sapeva tutto, aveva un pregio: era… muto come un pesce! Spero che qualcuno restio a convivere con questi autentici amici dell’uomo, leggendo le poche righe tracciate, possa cambiare opinione. Meglio tardi che mai! "Se prendi un cane che muore di fame e lo ingrassi, non ti morderà. È questa la differenza principale tra un cane e un uomo": parola di Mark Twain. Birillo, finito nella spirale dell'insufficienza renale, dopo dieci anni di vita in famiglia, ha cessato di vivere.....Il suo cuore, anche gli animali hanno un cuore!, non ha retto agli insulti del malanno. Che tristezza!
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